La macchia nera nell’angolo della camera o sopra la finestra del bagno torna ogni inverno. Viene voglia di darci sopra una mano di bianco e non pensarci più. Si può fare, ma solo dopo aver capito da dove viene l’umidità. Se no la muffa di solito torna fuori, anche sotto la pittura nuova.
Perché imbiancare e basta non serve
La muffa è un fungo che cresce dove la parete resta umida. La pittura copre la macchia, ma non toglie l’umidità e non toglie il fungo che c’è sotto. Così la macchia ricompare dopo qualche settimana o al primo freddo. A volte la pittura si gonfia o si stacca.
Prima di prendere il rullo, quindi, bisogna rispondere a una domanda: l’acqua arriva dall’aria della casa o dal muro?
Condensa o infiltrazione: come capirlo
Quando è condensa
L’aria di casa porta con sé il vapore: si cucina, si fa la doccia, si stendono i panni, si respira. Quando quest’aria tocca un punto freddo della parete, l’acqua si deposita lì. Di solito la muffa da condensa:
- compare negli angoli, vicino al soffitto o dietro i mobili attaccati al muro;
- si vede sopra e intorno alle finestre;
- peggiora d’inverno e si calma d’estate;
- sta soprattutto in bagno, in cucina e nelle camere da letto.
Quando è infiltrazione
Qui l’acqua arriva da fuori o da dentro il muro: tetto, grondaie, un tubo che perde, umidità che sale dal pavimento. I segnali più comuni:
- la macchia è più larga, con aloni gialli o marroni;
- l’intonaco è bagnato al tatto, si sfarina o si gonfia;
- la macchia cresce dopo la pioggia;
- parte dal basso, a pochi centimetri dal pavimento, oppure da un punto sotto un bagno o un tubo.
Una prova semplice
Attacca con il nastro adesivo un quadrato di carta d’alluminio sulla parete, ben chiuso sui bordi. Lascialo due o tre giorni. Se l’acqua si forma sul lato esterno, è condensa. Se si forma sul lato attaccato al muro, l’umidità arriva dalla parete.
Prima la causa, poi la pittura
Se è un’infiltrazione, la prima cosa è fermare l’acqua. Per un tubo serve l’idraulico. Per il tetto o le grondaie serve chi fa quei lavori. Non salire sul tetto da solo e non sporgerti dalle finestre per guardare le grondaie. Se l’acqua arriva vicino a prese, interruttori o lampade, stacca la corrente dal quadro e chiama un elettricista. Se vedi crepe che si allargano o pezzi di soffitto che cedono, esci dalla stanza e chiama il 115.
Se è condensa, spesso aiutano piccole abitudini:
- aprire le finestre qualche minuto ogni giorno, anche d’inverno;
- accendere la cappa quando cucini e l’aspiratore dopo la doccia;
- staccare armadi e letti di qualche centimetro dal muro;
- non stendere i panni in casa nelle stanze chiuse.
Se la muffa torna sempre nello stesso punto freddo, può esserci un problema del muro stesso: in quel caso conviene sentire un tecnico.
Come si pulisce la parete
Una volta tolta la causa, la parete va pulita prima di imbiancare:
- Metti guanti, mascherina e occhiali, e tieni la finestra aperta.
- Usa un prodotto antimuffa specifico e segui l’etichetta. Non mischiare mai prodotti diversi, per esempio candeggina e ammoniaca: insieme fanno fumi pericolosi.
- Lascia agire il prodotto, poi togli la muffa con una spugna, senza grattare a secco per non spargere le spore.
- Aspetta che il muro sia asciutto del tutto. Se l’intonaco è rovinato, va sistemato prima.
Se in casa c’è chi ha asma o problemi di respiro, è meglio che stia lontano durante la pulizia. Se la macchia è molto grande, chiedi a chi fa questo lavoro.
A quel punto si può imbiancare
Solo con il muro sano, pulito e asciutto ha senso dare la pittura. Per bagni, cucine e pareti a rischio esistono pitture traspiranti e pitture con additivi antimuffa: lasciano respirare il muro e rendono più difficile alla muffa tornare. La pittura però aiuta, non sostituisce la soluzione del problema.
Chi siamo
Siamo Manenti Ambrogio, imbianchini con sede a Treviglio: facciamo imbiancatura e verniciatura di case e lavoriamo a Treviglio, Bergamo, Caravaggio, Dalmine e dintorni. Se hai una parete con la muffa e vuoi un parere prima di ridipingere, mandaci una foto su WhatsApp o chiamaci al 339 734 9873.